Strabismo e diplopia
Interventi per ristabilire la visione singola
Lo strabismo nell’adulto (convergente, divergente, verticale, paralitico, latente, associato a patologie tiroidee, traumatico, ecc) costituisce una patologia relativamente frequente, molto fastidiosa perché induce diplopia (visione doppia), giungendo ad essere invalidante per certe categorie professionali (autisti, videoterminalisti, ecc).
Ogni paziente affetto da diplopia può e deve essere trattato per risolvere definitivamente il problema e ristabilire la visione singola.
Diagnosi
La causa dello strabismo è un indebolimento o una fibrosi di uno o più muscoli oculari. La diagnosi è spesso difficile, la terapia quasi sempre chirurgica (raramente si avvale di iniezioni di tossina botulinica, una sostanza utilizzata per indebolire temporaneamente l’antagonista del muscolo ipofunzionante).
Terapia
Il tipo di intervento chirurgico proposto dal dott. Torlai prevede l’utilizzo di sola anestesia topica (collirio anestetico), in quanto, per garantire il migliore risultato, è necessario che il paziente sia sveglio e collaborante. In questo modo è possibile effettuare un controllo intraoperatorio continuo della funzionalità dei muscoli oculari e concludere l’intervento solo quando, ancora in sala operatoria, il paziente presenta i due occhi perfettamente allineati e non nota più la diplopia. Il risultato è quindi estremamente controllabile e preciso. L’anestesia di superficie o topica è comunque sufficiente ad evitare dolore durante l’intervento.
L’intervento prevede uno specifico programma di riabilitazione postoperatoria, della durata di 20 – 30 giorni, per garantire un recupero ottimale della funzione visiva, costituito da una o due sedute settimanali con personale tecnico appositamente addestrato (ortottiste) e da esercizi ortottici quotidiani da eseguire presso il proprio domicilio.